Pagine

Di la tua con un commento!

Puoi inserire un Commento anche in forma anonima, senza nessuna registrazione al sito e senza inserire il tuo indirizzo email! Che aspetti? Fai conoscere la tua opinione! ;-) N.B. I commenti sono moderati e verranno pubblicati dopo l'approvazione.

Il punto G esiste! 3/3

Vista in sezione dell'apparato genitale femminile e ubicazione del punto G 
secondo Gräfenberg (indicato con "4"). Fonte Wikipedia

Eccoci alla fine di questo post in tre parti.

Continuando col discorso lasciato in sospeso qualche giorno fa, qui sotto vi propongo la traduzione in italiano delle parti più significative dell'Abstract della ricerca del dottor Burri (evidenziate), con sotto le mie considerazioni.

ABSTRACT

1. Introduzione. 
C'è un dibattito in corso circa l'esistenza del punto G, una zona molto sensibile presumibilmente posta sulla parete anteriore della vagina umana. L'esistenza del punto G sembra essere ampiamente accettata fra le donne, nonostante il fallimento di numerosi studi comportamentali, anatomici e biochimici per dimostrare la sua esistenza. L'ereditarietà è stata dimostrata in tutti gli altri tratti anatomici originali studiati finora.

Già partiamo bene...
nonostante molte donne (quelle tizie che, per chi non lo sapesse ancora :-) hanno una vagina da quando son nate), concordino sul fatto di avere il punto G, se la scienza non è ancora riuscita a dimostrarne l'esistenza e l'ereditarietà attraverso i suoi studi, questo punto entra a far parte dell'"area oscura", quella non dimostrabile scientificamente, quella nella quale si trovano le leggende, le fantasie, i miti...
A quanto pare cambiano i tempi, ma non un certo tipo di scienza che mi ricorda tanto quella del passato, quella della terra piatta e al centro dell'universo.

2. Scopo. 
Verificare se l'auto-riferito del punto G ha una base genetica sottostante.

Fate molta attenzione ora...
Lo scopo della ricerca è dunque quello di verificare se l'esistenza del Punto G, in donne che dicono di averlo, ha una base genetica sottostante, e non se il Punto G esiste oppure no! 

3. Metodi. 
1.804 gemelle selezionate di età compresa tra i 22 e gli 83 anni, hanno completato un questionario che comprendeva domande sulla sessualità femminile e nel quale veniva chiesta la presenza o l'assenza del Punto G.

Questa è la parte più interessante...
E' stato dato alle 1084 gemelle un questionario, nel quale si chiedeva fra le altre cose, se pensavano di avere il punto G...
Ora, analizziamo le possibili risposte:
Le donne che hanno risposto si, lo possono aver fatto per due semplici motivi:
  • A- Rispondono di si perchè ne hanno fatto esperienza, cioè lo hanno trovato e magari stimolato raggiungendo l'orgasmo;
  • B- Rispondono di si perchè hanno sentito dire che esiste da amiche, colleghe, parenti, medici, giornalisti, ecc. ma non l'hanno ancora trovato...
Invece le donne che hanno risposto no, lo hanno fatto molto probabilmente perchè son donne che credono a ciò che possono toccare e vedere con i propri occhi e che quindi se non l'hanno trovato, pensano semplicemente che non esista! 
Ora, mi piacerebbe potermi trovare di fronte a questi scienziati e chieder loro, ma se una donna non sa di avere il punto G perchè non ne ha mai fatto esperienza, possibilmente non si è mai masturbata (cosa che capita molto di frequente), non ha mai esplorato a fondo il proprio corpo, come pensate che possa rispondere di avere un qualcosa che non sa di avere?
Mah... questi sono i misteri della scienza!


4. Risultati. 
Il 56% delle donne hanno riferito di avere un Punto G. La prevalenza è diminuita con l'età. [...] Le correlazioni fra il comportamento generale sessuale, la soddisfazione nel rapporto e gli atteggiamenti verso la sessualità, suggeriscono che l'affermazione di avere il punto G è uno pseudo-fenomeno secondario.

Quindi i Risultati di questa ricerca dimostrano che la maggioranza delle donne, il 56%, afferma di avere il Punto G!

5. Conclusioni. 
A nostra conoscenza, questo è il più grande studio che ha valutato la prevalenza del punto G e il primo ad esplorarne una base genetica sottostante. Una possibile spiegazione per la mancanza di ereditarietà può essere che le donne differiscono nella loro capacità di trovare il punto G. Tuttavia, abbiamo postulato che la ragione per la mancanza di variabilità genetica, a differenza di altre caratteristiche anatomiche e fisiologiche studiate, è che non esiste alcuna base fisiologica o fisica per il punto G. Burri AV, Cherkas L, e Spector TD.

Le Conclusioni affermano quindi che non esiste una base fisiologica o fisica sull'esistenza del punto G e NON che non esiste il punto G!
E fra l'altro questa ricerca inglese è stata subito smentita da un'altra ricerca francese. Potete leggerne un'articolo qui.
 
Donne non fatevi ingannare e continuate ad esplorare il vostro corpo e a cercare (sempre se vi interessa farlo) questo magico punto (ma anche tutti gli altri!) perchè esiste ed è meritevole di essere scoperto!!! 
Tutto ciò che possiamo scoprire di noi stessi, sia a livello fisico che mentale, è meritevole della nostra attenzione, perchè ci aiuta a conoscerci meglio!
E ricordate che le sensazioni che si provano non sono uguali per tutte!
Ognuna di noi è un mondo a se stante ed ha punti più sensibili rispetto ad altri, alcuni più evidenti, altri meno e secondo me è questa la normalità, la differenza non l'omologazione!

E fate anche gli esercizi di Kegel tutti i giorni!!!
Cercando il vostro punto G forse potrete apparire “poco scientifiche” ;-) per qualcuno ma in fondo chi se ne frega, avrete la possibilità di provare delle meravigliose esperienze ORGASMICHE!!!

Quindi buona esplorazione, buone scoperte e buon orgasmo a tutte!!! ;-)

http://www.wikio.it

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...